Villa Maria, l’ex Hotel Eden. Il Liberty napoletano fra piazza Amedeo e Parco Margherita

Palazzo del Grand Hotel Eden, oggi denominato Villa Maria

Napoli è la città del Sud più ricca di architettura floreale. Una passeggiata dal Rione Amedeo a via Palizzi, partendo da un palazzo che tutti vedono e pochi conoscono.

di Ruggero M. Savarese

Oggi parliamo di un argomento insolito per queste pagine: lo stile Liberty, l’architettura floreale napoletana. Napoli è la città del Mezzogiorno che più di altre, oserei dire più di tutte, possiede un patrimonio architettonico Liberty. Lo si trova soprattutto in due zone: il Vomero e quello che un tempo si chiamava Rione Amedeo, cioè piazza Amedeo, via Filangieri e le strade intorno.

Il palazzo dietro la metropolitana

Voglio raccontarvi un edificio che si trova fra piazza Amedeo e Parco Margherita, uno dei capolavori del Liberty napoletano: Villa Maria, l’ex Hotel Eden. Chi non è pratico della zona lo ha visto di sicuro senza saperlo: è il grande edificio monumentale alle spalle della stazione della metropolitana di piazza Amedeo, proprio all’imbocco di via del Parco Margherita.

Il palazzo fu costruito all’inizio del Novecento su progetto dell’architetto veneto Angelo Trevisan. In origine era un albergo, l’Hotel Eden. Poi divenne la sede della Scuola Svizzera, e da allora a oggi è stato trasformato in abitazioni private.

Com’è fatto

Villa Maria è un edificio interamente in stile Liberty napoletano, con influssi eclettici. Il corpo centrale avanza rispetto alle ali laterali, e all’ingresso si arriva salendo due rampe di scale monumentali. C’è poi una caratteristica che distingue Villa Maria dai palazzi vicini: non si affaccia direttamente sulla strada, ma ha davanti all’ingresso principale uno spazio verde.

Per l’alta borghesia napoletana, e in particolare per la famiglia di imprenditori francesi che la abitò, Villa Maria fu anche un luogo d’incontro, un salotto della città elegante di inizio secolo.

Gli altri gioielli del floreale

Villa Maria non è sola. A Napoli abbiamo Villa Ebe e il Castello Aselmeyer, capolavori indiscussi di Lamont Young, di cui parleremo più a fondo in altre occasioni.

E per il floreale napoletano va citata assolutamente via Palizzi, dove spicca forse un palazzo su tutti: palazzo Russo Ermolli, opera di Stanislao Sorrentino. È un palazzo davvero stupendo, e consiglio a tutti di andarlo a vedere almeno dall’esterno.

Per saperne di più

Le Edizioni Savarese hanno dedicato a Villa Maria un volume di Nicoletta D’Arbitrio e Luigi Ziviello, Villa Maria. La dimora Liberty di una famiglia d’imprenditori francesi a Napoli. Il restauro. Il libro racconta il restauro, gli interni, il quartiere e il modo in cui il palazzo fu costruito, e spiega l’importanza che ebbe per l’alta borghesia napoletana come luogo d’incontro. All’interno si trovano anche notizie sugli altri palazzi più rappresentativi del Rione Amedeo. Trovate la scheda del libro sul sito di Edizioni Savarese, la mia casa editrice.

Il mio consiglio è di fare tutto a piedi: da piazza Amedeo si sale per via del Parco Margherita fino a Villa Maria, e poi, a pochi minuti di cammino, si raggiunge via Palizzi. Basta alzare gli occhi.

Spero che questa breve passeggiata eclettica e floreale nella storia napoletana vi sia piaciuta. Alla prossima!

Fonti

Il testo riprende la pillola video di Ruggero M. Savarese su Villa Maria e il Liberty napoletano, canale YouTube Edizioni Savarese.

N. D’Arbitrio, L. Ziviello, Villa Maria. La dimora Liberty di una famiglia d’imprenditori francesi a Napoli. Il restauro, Napoli, Edizioni Savarese, 2010.

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